Tom DeLonge e la fine dei Blink182

LETTER TO TOM DELONGE

I Blink182 sono il mio gruppo preferito da 16 anni e lo rimarranno finchè crepo, indipendentemente da tutto quello che è successo e succederà.

Premesso questo, dal mio punto di vista la band è nata con Flyswatter ed è morta con TOYPAJ. Tutto quello che è venuto dopo è stato un voler mettere le pezze a qualcosa che ormai era cambiato, che si era rotto, ma non ne faccio una colpa a nessuno dei tre. Dagli anni 2000 in avanti non sono mai stata così entusiasta di quello che i Blink hanno sfornato, devo ammetterlo, a parte alcune canzoni che si possono definire delle vere e proprie perle rare. Ma il lustro che avevano a fine anni ’90 non sarebbe potuto durare in eterno.
E’ normale che crescendo le esigenze cambino e che la ricerca di una propria espressione musicale (e personale!) subisca degli influssi diversi rispetto a quando avevano 20 anni. E non prendiamoci in giro dicendo che non avrebbero dovuto cambiare mai, che li avremmo voluti cazzoni anche adesso, a 40 anni.. Perchè se lo avessero fatto ci saremmo lamentati dicendo che un gruppo deve evolversi e non rimanere ancorato al passato. Dite di no.

Riguardo a tutta questa storia penso che la verità stia nel mezzo e non addosserei tutta la colpa su Tom che sì, è vero, ha fatto sopratutto i suoi interessi, ma chi non lo avrebbe fatto al suo posto? Sappiamo che Tom è un egocentrico ed è nella sua natura pensare prima first of all a sé stesso, ma alla fin fine non ci vedo niente di male ad investire negli AVA quello che ha guadagnato con i Blink. Quello è un suo progetto ed è giusto che lo alimenti con quello che ha a disposizione, e quello che ha a disposizione l’ha ottenuto grazie al suo passato che mi sembra di capire non rinnega affatto.

Non credo che i Blink182 potranno pensare di tenere Matt Skiba a tempo indeterminato, primo perchè lui è il frontman degli Alkaline Trio e non di una band a caso. Secondo perchè non sarà mai la stessa cosa senza Tom. E’ un pò come quando i Pennywise hanno fatto uscire “All or Nothing” con il cantante degli Ignite al posto di Jim. Non erano più loro (per quanto ci siano dei pezzi molto apprezzabili in quell’album).
Non so che futuro avranno Mark e Travis adesso, mi spiace molto però che la fine dei Blink182 sia avvenuta in questa maniera un pò meschina e viscida, tra insulti, ping pong tra i vari managers, a suon di comunicati stampa e dichiarazioni che si susseguono in tempo record..avete notato? Non c’era bisogno di tutta questa cattiveria gratuita, in questo hanno sbagliato tutti e tre.

Da fan non mi sento delusa ma amareggiata. Mi rimane la consolazione che Tom continuerà a fare musica con gli AVA, a darmi emozioni, rimarrà per sempre uno dei tre personaggi su questa Terra che hanno dato una svolta alla mia adolescenza e di conseguenza alla mia vita e per questo gliene sarò sempre grata. E l’unica parola che mi viene in mente per concludere questo capitolo non è “fine” ma “grazie”.

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Nessun commento

  1. Penso che rappresentino per una certa (forse più d’una) generazione quella determinata età anagrafica che porca miseria anche a 50 anni riascoltando certe canzoni ti farà salire il magone e contestualmente salire sul divano tirandoti su le cresta, chi i capelli li conserverà ancora ovviamente. Comunque, a parer mio, se non è possibile evolversi e reinventarsi musicalmente, molto meglio staccare la spina. Certe cose alla Backstreet Boys o alla Take That sono difficilmente digeribili dai fan della prima ora.

    1. Sono d’accordo, diciamo che già dopo la reunion del 2009 non era più stata la stessa cosa perché probabilmente era stata decisa al 90% per soldi. Ma non me ne sono dispiaciuta, anzi!
      La saga di questo secondo hiatus però continua, chissà cosa succederà 🙂

  2. I blink sono uno dei miei gruppi preferiti as well, pensare che ormai sono 15 anni buoni che sono presenti in ogni playlist.
    Travis poi live fa veramente le buche.

Dimmi cosa ne pensi! ;)