Day 8 in NYC – Coney Island

Venerdì 2 maggio

Sembra strano ma New York, oltre ad avere il bosco montanaro con Central Park e la jungla urbana con tutti i suoi grattacieli, vanta anche una bella spiaggia kilometrica con tanto di parco divertimenti: Coney Island.

Probabilmente la conoscete per via del film I Guerrieri della Notte che con la subway si recavano comodamente a far le loro scorribande in questo luogo di Brooklyn non lontano dal centro città.

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O magari la conoscete perchè state programmando un viaggio negli States e avete inserito nel vostro itinerario una capatina alla mostra In a World of Their Own che, attraverso 70 fotografie degli anni ’60-’70, ci catapulta nel vintage beach style più canonico.

© Aaron Rose. Untitled, Coney Island, 1961-63
© Aaron Rose. Untitled, Coney Island, 1961-63

E se non la conoscete, ecco come l’ho vissuta io: un momento di relax e di estate dopo aver attraversato con la metropolitana in esterna quartieri sgarrupati di Brooklyn. Non si può descrivere il sole caldo, la brezza marina, le vecchiette russe che passeggiavano con i nipoti lungo il pontile, la sabbia beige e fine, la celebre wheel tutta colorata, gli autoscontri, gli hotdogs di Nathan’s, il Coney Island Beach Shop, lo schoolbus giallo dei Simpsons – che esiste davvero!! -, l’oceano freddo, le scogliere, gli anziani col cappello in costume che fanno jogging…Preferisco farvela vedere così:

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Dopo esserci rimpinguati con un hotdog gigante ci siamo buttati in metro e siamo arrivati direttamente a Times Square per fare uno degli ultimi giri di negozi e shopping (sì, ragazze, ho speso $200 da Sephora. Sì, la carta non strisciava. Sì, non so come ho fatto).

Siamo anche tornati a Central Park, questa volta abbiamo esplorato la zona nord portandoci in metro sulla 110th St. Io e Chiara ci siamo innamorate più volte di gente che passava, fotografava, stava rilassata sulle panchine verdi ad osservare gli alberi in fiore..cosa che abbiamo fatto anche noi.

Si era poi fatta ora di cena e così, dopo esserci rinfrescati alla nostra china-casetta, ci siamo diretti a zonzo (e a piedi) all’East Village dove siamo entrati a mangiare in un locale italiano (non l’abbiamo cercato apposta, giuro!) che tutto sommato non è stato per niente male! Dopo una birretta al bancone in attesa del nostro tavolo, ci siamo accomodati in questo piccolo angolino circondati da altri tavoli pieni di american boys&girls, abbiamo mangiato delle mega bruschettone, assaporato della pasta, della verdura e dell’altra birra..circondati dal forno a legna per le pizze, muri tappezzati di foto d’epoca italiane e da un’atmosfera di casa.

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Per finire abbiamo fatto un giro per locali a St. Marks Place, abbiamo notato alcuni bar-pub-music-cafè-style-yeah in cui gente suonava la tromba, altri ballavano, altri guardavano la tv che trasmetteva Kill Bill Vol. II (uno dei miei film preferiti, ndr) e abbiamo fotografato belle macchine anni ’50.

S.

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All rights reserved. All photographs belong to andoutcomesthegirl.

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  3. Coney Island: altro posto sulla lista ed altro posto conosciuto grazie a CSI NY. Oh, meglio di una Lonely Planet o Discovery Channel 😛
    OMG! Lo sposo nella foto dietro di voi assomiglia troppo a Buddy Valastro de Il boss delle torte… Ma sono tutti così gli italiani emigrati in USA??? 😉
    Mchan

    1. Haha cavolo non seguo CSI ma a quanto ho capito è pieno di cliché sulla Grande Mela hahah
      Sai, non avevo notato lo sposo nella foto dietro di noi però in effetti…tra l’altro, a proposito di Buddy, siamo entrati in un distaccamento della sua bakery ma non ricordo dove fosse!

Dimmi cosa ne pensi! ;)